I PASSO
Abuso o non abuso
- Il primo problema
è definire se le attenzioni che si ricevono da parte di qualcuno
(di un superiore in genere) sono un abuso sessuale o no. Il problema
è che spesso due persone hanno due concetti molto diversi di "abuso
sessuale", perciò quello che è abuso per uno, può non esserlo
per l'altro. Alcuni esempi di abuso conclamato:
- Un superiore ti
richiede favori sessuali facendoti intendere che se non gli
verranno accordati, la tua carriera subirà un brusco stop
o addirittura sarai costretta a dare le dimissioni.
- Un ambiente ostile
sul posto di lavoro. In genere quando esiste un'atmosfera
troppo "maschilista". I colleghi si comportano più come animali
a caccia che come uomini e fanno a gara a chi fa la battuta
più pesante.
- Sulla strada verso
la fotocopiatrice sei oggetto di commenti equivoci o contatti
sospetti.
- Per cominciare a capire
quando la semplice maleducazione sfocia nell'abuso...
- Un complimento
sul nuovo vestito che veste a pennello, non è un abuso sessuale.
E' un semplice complimento. Forse orientato sessualmente,
ma complimento. D'altra parte però se fa uso di termini dichiaratamente
equivoci e sembra detto per mettere in imbarazzo, allora può
essere considerato molestia. E' l'intenzione che fa la differenza.
- Anche per quanto
riguarda gli scherzi è l'intenzione a distinguere la molestia
dalla semplice goliardia di un gruppo di lavoro.
- Storielle equivoche,
commenti di dubbio gusto e tutto ciò che sembri volgare o
usato per farti sentire in imbarazzo, sono da considerarsi
molestie.
- Contatti equivoci,
come un superiore che ti tiene insistentemente un braccio
o che ti bacia non sulla guancia, ma molto vicino alla bocca...
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