I passi:

 

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Difendersi dalle molestie sessuali sul lavoro
Come comportarsi in caso di...


I PASSO
Abuso o non abuso
  • Il primo problema è definire se le attenzioni che si ricevono da parte di qualcuno (di un superiore in genere) sono un abuso sessuale o no. Il problema è che spesso due persone hanno due concetti molto diversi di "abuso sessuale", perciò quello che è abuso per uno, può non esserlo per l'altro. Alcuni esempi di abuso conclamato:
    1. Un superiore ti richiede favori sessuali facendoti intendere che se non gli verranno accordati, la tua carriera subirà un brusco stop o addirittura sarai costretta a dare le dimissioni.
    2. Un ambiente ostile sul posto di lavoro. In genere quando esiste un'atmosfera troppo "maschilista". I colleghi si comportano più come animali a caccia che come uomini e fanno a gara a chi fa la battuta più pesante.
    3. Sulla strada verso la fotocopiatrice sei oggetto di commenti equivoci o contatti sospetti.
  • Per cominciare a capire quando la semplice maleducazione sfocia nell'abuso...
    1. Un complimento sul nuovo vestito che veste a pennello, non è un abuso sessuale. E' un semplice complimento. Forse orientato sessualmente, ma complimento. D'altra parte però se fa uso di termini dichiaratamente equivoci e sembra detto per mettere in imbarazzo, allora può essere considerato molestia. E' l'intenzione che fa la differenza.
    2. Anche per quanto riguarda gli scherzi è l'intenzione a distinguere la molestia dalla semplice goliardia di un gruppo di lavoro.
    3. Storielle equivoche, commenti di dubbio gusto e tutto ciò che sembri volgare o usato per farti sentire in imbarazzo, sono da considerarsi molestie.
    4. Contatti equivoci, come un superiore che ti tiene insistentemente un braccio o che ti bacia non sulla guancia, ma molto vicino alla bocca...