I passi:

 

Terzo passo

indietro
La cucina naturale

 

III PASSO
Da evitare

  • Scarta assolutamente le pentole in alluminio: sono tossiche perché intaccabili dagli acidi, perfino dalla salsa di pomodoro e dal limone.
    I sali d'alluminio che si formano durante la cottura, inoltre, sottraggono calcio e fosforo all'organismo umano e avvelenano i reni.
  • Stai attento però anche alle sbrecciature delle pentole smaltate: finiscono per produrre delle ossidazioni e sono ricettacolo di germi. Sono da scartare poi anche le pentole a pressione: l'alta pressione interna per una nota legge della fisica, fa aumentare molto la temperatura del cibo, nelle cotture più lunghe, così, si perdono più vitamine termolabili, proteine e alimenti vitali.
  • Per cucinare non usare la terracotta non smaltata, porosa e opaca, perché assorbe e non è igienica. Sono da scartare anche le terracotta smaltate con vernici troppo colorate o giallastre, che spesso sono a base di piombo: possono così provocare il saturnismo se sciolte dal limone e dagli acidi in genere. Per scoprirlo bisogna chiedere al rivenditore oppure batterle sul bordo con un oggetto di metallo: se il suono è argentino sono terracotta ad alta temperatura, se è sordo sono a bassa temperatura, di solito decorate con colori a piombo non vetrificati capaci di sciogliersi a contatto degli acidi.
  • Se hai qualche sospetto, è meglio utilizzare le pentole di coccio solo per cucinare cerali e legumi e non salse, minestroni e altro cibo acidulo.
  • Non devono essere usate, invece, le pentole antiaderenti, in teflon o simili, se sono visibili graffi. Lo strato di rivestimento, se usurato alle alte temperature può liberare gas tossici.