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La cucina naturale

 

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La scelta dei cocci e delle pignatte

Tra le stoviglie si devono preferire quelle di coccio grezzo, con vernice trasparente, senza disegni vivaci e con coperchi adatti. A seconda delle esigenze servono: un tegame grande, due-tre pignatte piccole, una-due pentole medie; alcune pentole di ghisa porcellanata o smaltata, meglio le più pesanti per evitare il pericolo di scheggiature; qualche pentola di acciaio inossidabile; qualche pirofila di vetro da portare anche in tavola; un bollitore di acciaio per l'acqua con valvola a fischio, utilizzabile in caso anche sopra una pentola con l'acqua in ebollizione. L'ideale sarebbe trovare una serie completa di stoviglie di terracotta di buona qualità, meglio se con vernice senza piombo, comprandole anche una alla volta. L'argilla pura di cui sono fatte è adatta al contatto con i cibi e a conservare a lungo il calore, permettendo anche un risparmio di legname e gas. Con il coccio, infatti, si può cuocere sempre a fuoco bassissimo, ma bisogna anche fare attenzione: è molto fragile, basta un urto un po' deciso per romperlo e sul fuoco è sempre necessario interporre il frangifiamma.