I passi:

 

Primo passo

indietro
Igiene in cucina

 

I PASSO
Le regole d'oro

  • Innanzitutto è meglio evitare contatti tra alimenti crudi e alimenti cotti. Pur nella sua semplicità, quest'avvertenza viene spesso trascurata. Eppure un alimento cotto può tornare a contaminarsi anche solo venendo a contatto con un tagliere usato per un alimento crudo. Ad esempio il pollo crudo è potenzialmente esposto alla salmonella: non appoggiare mai un pollo cucinato dove c'è stato del pollame crudo; oppure non usare i medesimi coltelli o strumenti da cucina sia per il pollo crudo che per quello cotto, senza averli prima accuratamente lavati. Infatti, in questo modo si rischia di reintrodurre nel cibo cotto tutti i potenziali pericoli di infezione presenti prima della cottura.
  • Non abbassare troppo la temperatura del frigorifero, anche se la temperatura esterna è molto elevata. Il frigorifero ha una sua autonomia e mantiene costante una temperatura da 0 a 4 gradi, indipendentemente da quella esterna. Al di sotto di questa temperatura gli alimenti si gelano, con possibili alterazioni nelle caratteristiche organolettiche.
  • Attenzione ai prodotti conservati sott'olio. Si conservano bene solo se l'olio ricopre completamente gli alimenti. La semplice aggiunta dell'olio come condimento favorisce invece il deterioramento, perché innesca reazioni chimiche.
  • Usa cautela nella scelta del pesce fresco. Puoi riconoscerlo se hai spirito d'osservazione, altrimenti è meglio affidarsi a quello surgelato. Anzitutto, scegli un onesto venditore, una pescheria o una bancarella dove l'igiene sia evidente. Poi fissa il pesce negli occhi: devono essere ancora lucenti, vivi e senza velo opaco. La prova successiva è quella del fiuto: se l'odore è gradevole, un po' come quello del mare o delle conchiglie raccolte sul bagnasciuga, sei sulla buona strada. Dai anche uno sguardo alle branchie: tutto bene se sono ancora umide e di colore rosso vivo; al contrario, è meglio desistere se sono secche, plumbee o di colore grigiastro.